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COME SCRIVERE SUL WEB

Saper scrivere sul Web oggi è diventata una necessità.

Non si tratta di diventare esperti di web writing bensì di conoscere alcune semplici regole e di applicarle.

Questo articolo vuole essere una mini-guida per aiutarti a scrivere contenuti accattivanti nei tuoi post da pubblicare sulla Pagina Facebook del tuo Centro Estetico e sul tuo Blog.

INTRODUZIONE:

Il web writing si basa sul principio cardine che il linguaggio deve essere facilmente comprensibile dal lettore.

Prima di scrivere qualsiasi cosa per il Web bisogna, quindi, chiedersi a chi ci si rivolge e, in base al target in questione, porsi come obiettivo prioritario quello di farsi capire.
I principi fondamentali del web writing sono quindi: periodi brevi e fluidi, parole semplici e comuni, espressioni dirette e concrete, interattività e sintesi.

Essere autoreferenziali e prolissi non fa catturare l’attenzione del lettore che, sul Web, non legge mai parola per parola ma dà una rapida occhiata alla schermata per capire se è di suo interesse, secondo i modelli di scan reading (lettura a scansione).

Di qui l’importanza di titoli, sommari e link testuali che facciano immediatamente capire all’utente di che cosa si sta parlando.

Il contenuto è non solo un elemento essenziale del sito, ma anche una risorsa fondamentale per
grandissima parte delle operazioni attive in Rete, profit o non profit. È quindi necessario un approccio strategico, oltre a quello creativo e gestionale.

STRUTTURA DEL TESTO:

La struttura è l’organizzazione delle singole parti del testo in un tutto, la sua sequenza fisica.

Si tratta di un elemento essenziale e significativo: il criterio seguito per strutturare il testo di un messaggio è infatti parte del messaggio stesso, dal quale il destinatario trarrà importanti indicazioni.

Esistono alcune forme di struttura codificate: ad esempio, è classica la struttura del giornalismo anglosassone che segue la regola delle 5 W.

La retorica classica segue invece un modello in tre parti: exordium, narratio e argumentatio, peroratio.

Quale che sia la struttura scelta, però, bisogna ricordare che le fasi più delicate per conquistare il lettore sono l’inizio e la fine del testo.

LA REGOLA DELLE 5 W:

È la classica regola del giornalismo anglosassone: rispondi alle cinque domande Who? What?Where? When? Why? (chi ha fatto che cosa, dove lo ha fatto, quando e perché) e avrai il fatto gran parte del lavoro.

Non è importante solo lo spirito di queste domande, ma anche l’ordine: se infatti le prime 4W
esprimono gli elementi oggettivi della notizia, l’ultima W ne rappresenta l’interpretazione, che è sempre soggettiva, e perciò va data per ultima.

IMPAGINAZIONE:

È fondamentale facilitare la lettura con un’impaginazione chiara e semplice.

È bene limitare l’uso del MAIUSCOLO (più faticoso da leggere rispetto al minuscolo) e lasciare sempre uno spazio bianco tra i capoversi.

Questo aiuta la lettura, fa risaltare e respirare il testo.

Le ricerche dicono che frasi con più di 25 parole sono difficili da capire e ricordare.

Ogni frase deve comunicare una sola informazione. È sempre preferibile dividere la frase lunga,
aumentando dunque l’uso della punteggiatura.

USARE PAROLE DEL LINGUAGGIO COMUNE

Rispetto alle parole di un dizionario, quelle che usiamo di solito sono in numero molto contenuto, in media 400.

Se vogliamo essere capiti da chi legge dobbiamo utilizzare parole utilizzate normalmente nella lingua parlata, i tuoi testi non devono essere dei trattati filosofici incomprensibili.

USARE POCO ABBREVIAZIONI E SIGLE:

È bene evitare abbreviazioni e sigle: spesso sono ovvie per chi scrive ma non sono capite da chi legge.

Se le usiamo, è bene che la prima volta che compaiono siano sciolte e scritte per esteso.

Fanno eccezione abbreviazioni e sigle d’uso consolidato e molto note (per esempio: Fiat, Cgil,
Istat).

USARE VERBI NELLA FORMA ATTIVA E AFFERMATIVA:

È buona regola costruire il periodo usando prevalentemente frasi attive.

Il testo con il verbo attivo e in forma affermativa è più incisivo, le frasi sono più brevi, la lettura più rapida. Limitare il più possibile l’uso del gerundio, specialmente se ha un soggetto diverso da quello della frase principale.

Normalmente il gerundio appesantisce la frase e la rende meno incisiva.

LEGARE LE PAROLE E LE FRASI IN MODO BREVE E CHIARO:

Costruire il testo in modo semplice e compatto significa anzitutto rendere esplicito il soggetto e ripeterlo quando è necessario.

È opportuno evitare le sequenze di parole che non hanno un verbo in forma esplicita.

USARE IN MANIERA COERENTE LE MAIUSCOLE, LE MINUSCOLE E LA PUNTEGGIATURA:

Le maiuscole sono mezzi ortografici che hanno lo scopo di segnalare l’inizio di un periodo e i nomi propri.

Le parole tutte in maiuscolo appesantiscono lo stile e il tono della comunicazione: esse devono essere eliminate o ridotte quanto più è possibile.

La punteggiatura, per contro, suddivide il testo in unità di senso. Essa non solo guida l’occhio e la voce, ma articola il contenuto logico di quanto è scritto.

Una buona punteggiatura obbliga a togliere ambiguità al testo e a collegare in modo corretto i contenuti.  È importante ricordare sempre che tutti i segni di interpunzione sono seguiti da uno spazio bianco.  I puntini di sospensione sono sempre e solo tre. Mai quattro, cinque o più.