K2 Chocolate Blog

IL SETTORE DELL’ESTETICA IN PILLOLE

Se stai pensando di aprire un Centro Estetico e non conosci il settore, questo articolo ti può aiutare a valutare e a pianificare meglio i tuoi investimenti.

 

La richiesta dei servizi di estetica è in costante crescita e il dato è facilmente verificabile.

Abbiamo consultato Google Trend per verificare l’andamento della ricerca della parola “estetista” su Google negli ultimi 12 anni e ti riportiamo il risultato:

google-trend

Anche gli investimenti nel settore sono in continua crescita e ogni mese si registrano nuove aperture di Centri Estetici.

Se anche tu stai valutando di aprire un Centro, eccoti 5 pillole che descrivono i tratti salienti del settore dell’Estetica.

Tienile ben presenti per non commettere errori e per prepararti ad una gestione efficace della tua futura attività.

1.

LA STAGIONALITÀ O CICLICITÀ DELL’ATTIVITÀ

Il grafico di Google Trend che ti abbiamo riportato è dimostrazione chiara di questa caratteristica.

La ricerca di un’estetista ha un andamento totalmente altalenante, raggiunge ogni anno il suo picco massimo nei primi giorni di Agosto e il suo picco minimo negli ultimi giorni di Dicembre.

Prima dell’estate la richiesta lentamente sale e dopo l’estate la richiesta progressivamente scende.

La stagionalità o ciclicità dell’attività è una delle peculiarità del settore. Anche la fruizione dei servizi durante la settimana non è costante e le oscillazioni delle richieste possono variare a seconda delle zone e dell’ubicazione del Centro Estetico.

Una corretta gestione del Centro Estetico e del cliente deve consentire anche nei periodi di minor affluenza spontanea di garantire sufficienti entrate che coprano tutte le voci del budget.

2.

LA TIPOLOGIA DEI SERVIZI OFFERTI

I servizi che può offrire un Centro Estetico sono davvero tanti.

Prova solo a pensare a quante tipologie di massaggio esistono… infinite!

Anche l’uso o meno delle tecnologie è determinante per la scelta dei trattamenti da proporre.

Normalmente la tipologia dei servizi che offre il Centro Estetico è legata alle passioni e alle aspirazioni dell’estetista o del titolare.

È bene avere le idee chiare su cosa proporre al pubblico, soprattutto per evitare di apparire un Centro come tanti altri.

3.

LA MODALITÀ DI GESTIONE

La normale attività di un Centro Estetico è svolta per lo più con mentalità artigianale.

La problematica più diffusa è la mancanza di un metodo di gestione del cliente che permetta di adattare l’attività ai continui cambiamenti, ambientali, tecnologici e culturali.

Le stesse esigenze dei clienti sono mutevoli e legate a tendenze a volte imposte dalle aziende del settore.

Il concetto del management dell’impresa nel settore dell’estetica si sta sviluppando solo negli ultimi anni.

Pochi operatori presenti sul mercato anche da molti anni sanno come migliorare i risultati economici, avere più clienti e fronteggiare la concorrenza.

4.

LE MOTIVAZIONI DI FRUIZIONE DEI SERVIZI

Le motivazioni di fruizione dei servizi estetici sono principalmente emotive.

Esse sono legate alla percezione di sè e all’autostima e l’estetista viene vista come una persona di fiducia a cui affidarsi per migliorare il proprio corpo e la propria immagine.

La natura delle relazioni che nascono tra operatrice e cliente trasforma spesso il Centro Estetico in un luogo dove lasciarsi andare a confidenze personali.

5.

LA TENDENZA ALLA SPECIALIZZAZIONE

A seguito dei numerosi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel settore, da un po’ di tempo osserviamo una tendenza alla specializzazione della propria attività.

Spesso ci capita di osservare che “la specializzazione” viene considerata più come leva di salvataggio piuttosto che come reale scelta consapevole di definizione della propria Identità.

In altri termini notiamo specializzazioni di ogni tipo, in Nail Art, in Ayurveda, in Estetica Olistica, in Dimagrimento, in Estetica Avanzata, in Avanguardia Tecnologica… e chi più ne ha più ne metta.

E’ una scelta opportuna quella della specializzazione: l’esperienza ha dimostrato che la guerra dei prezzi porta solo “cadaveri” e che quello che fa la differenza sul mercato sei solo tu e il tuo saper fare.

Perché la specializzazione sia efficace ai fini del conto economico deve essere in linea con la Visione e prendere forma nei comportamenti e nelle azioni del titolare e di tutto il team.

I 5 PASSI PER DEFINIRE LA VISIONE DEL TUO CENTRO ESTETICO

Vuoi aprire un Centro Estetico? Hai definito la tua Visione?

La Visione è quel “sogno realistico ad occhi aperti” che guiderà te e il tuo team soprattutto nei primi anni di attività.

Essere guidati dalla Visione è come avere davanti agli occhi la tua meta futura senza conoscere ancora il percorso per raggiungerla.

Avere una Visione aziendale è necessario:

—> sarà la fonte di ispirazione ogni volta che dovrai prendere delle decisioni

—> sarà una tua preziosa risorsa interiore a cui attingere nei momenti di difficoltà e di stanchezza

—> darà la spinta e la motivazione a te e al tuo team per superare gli ostacoli che sono parte del percorso

Nella rappresentazione della tua Visione ti consigliamo di utilizzare descrizioni sintetiche e chiare, illustrando al tempo presente come vedi il futuro, come vedi il tuo Istituto dopo 3-5 anni di attività.

È necessario scriverla per poterla più facilmente condividere e deve il più possibile

  • essere chiara e descrivere in modo vivido un’immagine
  • essere facilmente ricordabile
  • contenere espressioni che facciano presa
  • riferirsi ad aspirazioni realistiche o comunque verosimili

 

centro-k2-visione

 

Per descrivere il tuo “sogno ad occhi aperti” ti indichiamo  5 passi fondamentali da seguire, ad ogni passo rispondi alla domanda che ti proponiamo:

1.

DEFINISCI CHE COSA TI DISTINGUE

Per cosa voglio che il mio Centro Estetico sia conosciuto?

2.

DESCRIVI LA TUA REPUTAZIONE

Che cosa voglio che dica il cliente del mio Centro Estetico quando uscirà?

3.

DEFINISCI LA TUA DIFFERENZIAZIONE

In che modo il mio Centro Estetico è diverso da tutti gli altri?

4.

DEFINISCI LA TUA SPECIALIZZAZIONE

Perché il cliente dovrebbe venire nel mio Centro Estetico e non andare da un’altra parte?

5.

DESCRIVI LA FOTOGRAFIA DEL TUO CENTRO ESTETICO

Come sarà il mio Centro Estetico tra 3 anni?

 

Utilizza queste domande come aiuto e ricava dalle risposte la tua rappresentazione, semplice, chiara e coinvolgente.

Ricordati: la descrizione della tua Visione deve spronare i componenti del tuo team (e anche te!) e renderli orgogliosi di essere al tuo fianco per sostenerti e per darti il loro contributo.

MA VENDERE IN ESTETICA È PROPRIO NECESSARIO?

Sembrerebbe che vendere in estetica non sia mai stato così difficile, o così facile, dipende dai punti di vista.

In tanti anni di affiancamento sul campo e formazione ad estetiste e stagiste, mi sono trovata spesso nei Centri Estetici ad affrontare un grande ostacolo nel raggiungimento dei risultati economici.

Si tratta di quella convinzione, assai limitante, che “vendere” sia sinonimo di “rubare”, rinforzata dall’idea preconfezionata che il venditore sia colui che vuole “rifilarti” a tutti i costi il suo prodotto.

In questo caso la relazione tra cliente e venditore è ricoperta dal velo della manipolazione e del gioco di potere tra le parti.

Ti confermo che in effetti, almeno nel nostro settore, ci sono ancora oggi dei venditori che indossano, consapevolmente o meno, le vesti del personaggio sopra citato.

Vendere in estetica con questa modalità è superato, inopportuno e ti può arrecare danno sul medio-lungo periodo.

Certo, ti può portare dei risultati economici immediati, facilitati dai pagamenti rateali con le finanziarie e compagnia bella.

E poi? Quando improvvisamente la cliente si sveglia? Che succede?

Perché poi si sveglia, e si accorge che ha acquistato un programma di 40 sedute che paga in 5 anni, e magari nelle prime 10 sedute fa fatica ad avere risultato per qualche motivo a noi sconosciuto.

Dunque, che succede?

Visto nella realtà, succede un bel casino.

La cliente si sente intrappolata, a volte ingannata, e nella trappola ce l’hai messa tu, anche se quel giorno la vendita è stata effettuata da una persona esterna, è avvenuta nel tuo Centro.

Vendere in estetica non è questo.

Vendere in estetica con questa modalità non è necessario.

La cliente si spoglia davanti a te, non so se tu abbia mai dato l’importanza che merita a questo fatto.

Ogni volta che ricevi un dalla tua cliente non è mai un sì ai trattamenti, non è mai un sì a questo o all’altro principio attivo.

Il suo sì è per te, solo per te: decide di spogliarsi e di affidarsi a te.

 

Se tu riesci a trasmettere la parte più pura di te durante il colloquio di vendita e a creare uno spazio protetto in cui la cliente si senta libera di essere accompagnata per raggiungere i risultati, la vendita non esiste più.

 

C’è solo contributo e presenza, il tuo contributo e la tua presenza per aiutarla a realizzare pienamente il suo essere donna ed esaltare la sua bellezza unica e distintiva.

Se durante il colloquio di vendita senti la pressione della vocina interiore che ti dice “Se non le vendi il programma non riesci a pagare l’affitto”, cerca la connessione con quella parte di te che è guidata dalla passione e dalla voglia di essere l’artefice dei cambiamenti positivi della tua cliente.

La vocina perderà potere e la tua sicurezza sarà l’arma per conquistare la tua cliente.

Quante volte anche solo un sorriso per i risultati che sei riuscita ad ottenere ti ha ripagato di tanta fatica in cabina!

Sì, lo so, con i sorrisi non si pagano le bollette.

Sei un’imprenditrice, anche tu devi fare i conti e la tua attività ti deve portare guadagno.

Trova la connessione con il tuo diamond interiore e con un pò di metodo e di organizzazione vedrai che arriveranno anche i guadagni.

Muoviti nello spazio del cuore e la tua cliente ti seguirà sempre.

10 COSE CHE L’ESTETISTA DEVE SAPERE

Ci sono delle cose che l’estetista deve sapere prima di effettuare qualsiasi trattamento.

Molto spesso ci capita di parlare con operatrici che non compilano la Scheda Cliente e non danno importanza a questo strumento che noi riteniamo essere fondamentale nella gestione del cliente, sia essa in formato cartaceo o elettronico.

Tra la modulistica che viene utilizzata in un Centro Estetico la Scheda Cliente è senz’altro la più importante nell’ambito del sistema di CRM (Customer Relationship Management) e comprende tutte le informazioni che l’estetista deve sapere prima di eseguire qualsiasi trattamento.

La relazione con il cliente nel settore dell’estetica si basa su un presupposto di fiducia che per la natura del servizio è indispensabile per acquisire un cliente e mantenerlo nel tempo: il cliente si mette nelle nostre mani e si affida a noi per prendersi cura del proprio corpo.

Questa fiducia è sia un punto di forza che di debolezza.

L’intimità della cabina di un Centro Estetico permette a noi operatori di sviluppare relazioni solide per la naturale apertura del cliente durante i trattamenti.

Letteralmente e metaforicamente il cliente si spoglia davanti a noi. Questo è indubbiamente un punto di forza e consente di creare legami duraturi.

Allo stesso modo se questa fiducia viene a mancare per qualsiasi motivo e le aspettative del cliente non sono in linea con i risultati raggiunti, la relazione potrebbe facilmente entrare in crisi fino ad arrivare a perdere quel cliente per sempre.

 

Compilare sempre la Scheda Cliente ti permetterà di:

  1. Fortificare la relazione tramite una conoscenza approfondita legata al tuo lavoro (per non limitarsi solo alle chiacchere durante i trattamenti)
  2. Verificare una serie di informazioni che possono influire sui risultati estetici
  3. Evitare i rischi di reazioni avverse ai trattamenti estetici che eseguirai
  4. Monitorare la frequenza e la tipologia di servizi effettuati

 

Vediamo quindi le 10 cose che l’estetista deve sapere all’inizio della conoscenza con il cliente:

1.

Tipo di alimentazione: verificare se il cliente ha una dieta variata, quante porzioni di frutta e di verdura assume, quanta acqua beve in un giorno, se assume alcolici, quante porzioni di zuccheri e carboidrati complessi assume in un giorno.

2.

Digestione: verificare lo stato del tratto intestinale, se ha difficoltà a digerire e se soffre di gonfiori addominali.

3.

Agenti atmosferici: l’ambiente di lavoro, il tempo passato all’aria aperta e se la sua pelle è soggetta a frequenti sbalzi di temperatura.

4.

Fumo: verificare le abitudini presenti e passate.

5.

Condizioni ormonali: verificare se prende la pillola, se è in menopausa o pre-menopausa, la regolarità del ciclo ed eventuali disfunzione alla tiroide

6.

Assunzione di farmaci e/o integratori alimentari: chiedere se assume farmaci con regolarità oppure solo al bisogno. Sapere che integratori assume ti permette di sapere se i trattamenti estetici saranno supportati da un’azione a livello sistemico.

7.

Disagi cutanei sofferti: è indispensabile sapere se il cliente soffre di frequenti irritazioni, se ha delle allergie diagnosticate o se ha la pelle reattiva ai cosmetici.

8.

Sintomi cutanei soggettivi: chiedere al cliente come sente la pelle, se la sente tirare oppure prudere. Percepisce pizzicori e bruciori? In che occasioni?

9.

Abitudini cosmetiche: quali prodotti utilizza per l’autocura domiciliare? Ha una beauty routine? Deterge il viso tutti i giorni? Utilizza prodotti corpo?

10.

Esposizione ai raggi UV: annotare il fototipo e verificare le abitudini all’esposizione solare, passate e presenti.

 

È necessario conoscere queste informazioni per costruire dei piani di trattamento che siano efficaci e che escludano delle reazioni cutanee non desiderate.

 

Allo stesso modo è indispensabile effettuare un’analisi ispettiva e palpatoria della cute di cui ti parleremo in un prossimo post.

I 3 MODI DI ESFOLIARE LA PELLE

Esfoliare la pelle è un gesto indispensabile che ci consente di levigare la superficie dell’epidermide per stimolare la rigenerazione cutanea. Scopri nell’articolo quali sono i 3 metodi che puoi utilizzare.

 

L’autunno è il periodo ideale per esfoliare la pelle ed eliminare cellule senza vita che si sono depositate durante l’estate.

Ora ti spieghiamo il perché.

La pelle possiede un suo sistema di esfoliazione naturale, le lamelle cornee infatti naturalmente si staccano e lasciano la superficie. Lo strato germinativo dell’epidermide è sempre attivo per compensare questa perdita producendo nuove cellule.

Considera la pelle come se fosse uno scudo per il nostro corpo: quando la pelle è soggetta a delle aggressioni esterne questo scudo tende a fortificarsi e, di conseguenza, gli strati superficiali si ispessiscono.

Il sole è uno degli “aggressori” più temuti dalla pelle e l’abbronzatura, dovuta alla produzione di melanina, è il risultato del processo di difesa della pelle da tale aggressione.

Dopo l’estate, quindi, è bene aiutare la pelle a rinnovarsi, permettendo una migliore traspirazione cutanea e un migliore assorbimento dei nutrienti dei cosmetici che applichiamo.

Per esfoliare la pelle si usano per prodotti cosmetici chiamati peeling che svolgono la loro azione in 3 modi diversi:

 

1.

AZIONE MECCANICA

È il metodo per esfoliare la pelle che normalmente si usa a casa.

Si utilizza uno scrub, un prodotto che contiene al suo interno dei microgranuli che massaggiati sulla pelle permettono l’eliminazione delle cellule morte depositate in superficie.

A seconda della natura di questi granuli lo scrub potrebbe essere anche molto aggressivo e sconsigliato per pelli sensibili e sottili.

Sono ottimi per il corpo gli scrub che svolgono l’azione esfoliante con il sale, meglio se associati ad oli vegetali puri per compensazione. Questi prodotti assolutamente no per il viso!

Per il viso evita di usare prodotti così aggressivi; normalmente gli scrub per il viso hanno microgranuli ricavati dai noccioli della frutta e sono polveri molto sottili.

Se hai la pelle sottile e sensibile evita l’azione meccanica o esegui l’esfoliazione non più di una volta al mese.

2.

AZIONE CHIMICA

È il metodo per esfoliare la pelle che normalmente usano l’estetista o il medico.

Si tratta di esfoliare la pelle utilizzando gli acidi della frutta o AHA, i più diffusi sono l’acido glicolico e l’acido mandelico.

Queste sostanze permettono il distacco delle cellule morte depositate sullo strato corneo e a seconda della loro concentrazione nel prodotto riescono ad arrivare anche negli strati più profondi.

L’estetista può utilizzare una concentrazione non superiore al 30%.

La soluzione acida si applica sulla superficie e si lascia in posa generalmente per pochi minuti a seconda del prodotto.

Dopo il risciacquo si applica una soluzione tampone, che abbia cioè la capacità di riportare il ph della pelle nella norma dopo l’acidificazione.

Esistono anche dei prodotti cosmetici che contengono AHA in quantità tollerabile per un’applicazione quotidiana. Sono prodotti schiarenti depigmentanti che progressivamente esfoliano l’epidermide e schiariscono le macchie.

3.

AZIONE ENZIMATICA

I peeling enzimatici sono simili a quelli chimici ma l’azione esfoliante è più delicata.

Alcuni enzimi ricavati dalla buccia della frutta hanno la capacità di esfoliare la pelle: gli enzimi più utilizzati sono la papaina estratta dalla papaia e la bromelina estratta dalla mela.

Tra i prodotti professionali che utilizza l’estetista il peeling enzimatico è particolarmente indicato durante una pulizia viso tradizionale.

L’uso di un peeling enzimatico consente infatti di evitare l’uso del vapore e migliora la strizzatura dei comedoni limitando gli arrossamenti.

È un modo di esfoliare la pelle particolarmente adatto alle pelli sensibili e intolleranti.

Lo consigliamo come peeling domiciliare per il viso da utilizzare una volta ogni 3 settimane.

 

Qualunque sia il modo che scegli per esfoliare la pelle ci sono alcune regole che ti consigliamo di seguire:

  • non utilizzare il peeling o lo scrub tutti i giorni, provocherebbe un ispessimento eccessivo della cute
  • utilizza una crema con filtro solare nel periodo di esfoliazione
  • se hai la pelle sensibile e sottile evita gli scrub meccanici, esegui un peeling enzimatico delicato ogni 28 giorni

Se noti che la tua pelle è opaca e ingrigita hai sicuramente bisogno di esfoliare gli strati superficiali. In questo caso ti può interessare anche  http://blog.k2online.net/come-ridare-luminosita-al-viso-3-mosse/

Può essere molto utile se ci racconti nei commenti come fai ad esfoliare la pelle nella tua beauty routine e i miglioramenti che hai notato.

COME APRIRE UN CENTRO ESTETICO

 

Riceviamo spesso richieste di informazioni per sapere quali sono i passi fondamentali per aprire un Centro Estetico.

Se anche tu come molti stai pensando di investire nel settore dell’estetica ma non sai bene come muoverti questo articolo fa al caso tuo.

Per semplificare abbiamo identificato i 7 passi fondamentali per aprire un Centro Estetico:

1.

POSSEREDE I REQUISITI DI LEGGE

Per aprire un Centro Estetico serve un’estetista qualificata, ovvero un’estetista che abbia terminato il ciclo di studi del terzo anno.

Il suo ruolo nel Centro Estetico sarà quello del Direttore Tecnico ed avrà la responsabilità dei servizi effettuati.

Se sei un imprenditore e vuoi investire nel settore basterà effettuare una ricerca di personale qualificato.

Sarà fondamentale la selezione di un’estetista che non abbia solo i requisiti richiesti per legge ma che sappia anche eseguire a perfezione il lavoro pratico in cabina.

Uno dei servizi più importanti che offriamo nel Franchising K2 è l’affiancamento del nostro Coach durante la selezione. Le candidate dovranno superare un test di verifica delle competenze e una prova pratica.

La prima selezione avviene in una sessione di gruppo, utile per mettere alla prova le candidate sulla loro capacità di esprimersi e di affrontare situazioni impreviste.

2.

RIVOLGERSI ALL’UFFICIO COMMERCIO DEL COMUNE

Ogni Comune stabilisce il regolamento delle attività di Estetista e di Parrucchiere.

È necessario sapere che documenti devi presentare per ricevere l’Autorizzazione a svolgere l’attività che sarà rilasciata dal Comune dove vuoi aprire un Centro Estetico.

Anche i locali devono avere determinate caratteristiche, alcuni Comuni definiscono anche la metratura minima delle cabine.

È quindi necessario farsi rilasciare l’elenco delle caratteristiche igienico-sanitarie che devono avere i locali per ricevere il Nulla osta da parte dell’Asl di competenza.

3.

TROVARE I LOCALI

Iniziamo a parlare di budget e della Visione che hai mente.

Quante cabine vuoi? Che tipo di Centro Estetico vuoi aprire? Perché un cliente dovrebbe scegliere di venire da te invece che andare in un altro Centro? Come ti distinguerai sul mercato?

Se non conosci il settore potresti non avere le risposte o avere solo delle idee vaghe e aprire un Centro Estetico potrebbe richiedere un grande sforzo di ricerca di informazioni.

Scegliere di aprire un Centro Estetico affiancati da un Consulente K2, esperto del settore, permette di avere chiarezza e di semplificare questa fase determinante per la realizzazione del progetto.

I locali sono da cercare in funzione di quello che vorrai realizzare tenendo conto che il costo dell’affitto sarà uno dei costi fissi che maggiormente graveranno sull’attività. Valuta nella scelta del negozio la disponibilità di parcheggio, la visibilità e l’accessibilità.

Nella nostra esperienza lo standard è di circa 60/70 mq e 3 è il numero di cabine perfetto per realizzare un Centro Estetico in cui siano impiegate 2 estetiste a tempo pieno.

3.

TROVARE UN ARCHITETTO

Trovati i locali adatti per aprire un Centro Estetico con le caratteristiche che hai stabilito è necessario chiedere la consulenza di un architetto per adattarli all’apertura di un centro Estetico e realizzare le cabine.

In questa fase l’architetto stabilirà i punti dove collocare i lavandini e la doccia, che non deve assolutamente mancare in una delle cabine.

Anche lo studio dell’illuminazione è molto importante. Potresti prevedere delle cabine con una luce adatta a servizi tecnici di precisione come il pedicure o la ceretta e altre con luce più soffusa per i massaggi e i trattamenti di benessere.

Ti suggeriamo di fare attenzione a non destinare troppo spazio alla zona della reception a discapito delle cabine.

Se vuoi inserire anche il servizio nails, ti consigliamo di prevederlo in un corner in prossimità della reception.

Ricordati che la produttività del tuo Centro Estetico sarà determinata dagli spazi che tu deciderai di riservare alle cabine in cui vengono eseguiti i trattamenti.

4.

CERCARE I FORNITORI PER ESEGUIRE LE OPERE

Questa fase potrebbe portarti via un sacco di tempo, devi tenerne conto.

Le opere più importanti da eseguire nei locali scelti per aprire un Centro Estetico sono:

  • le pareti divisorie in cartongesso
  • le porte interne delle cabine
  • i punti luce a seconda del progetto dell’architetto
  • i lavandini e la doccia dove previsti
  • i lavori di tinteggiatura

Quindi ti servono di sicuro un idraulico, un elettricista, un imbianchino, un’impresa che realizzi pareti in cartongesso e un’azienda per i serramenti interni.

Non è finita qui. Ci sono tutti gli arredi a cui pensare.

Dovrai cercare in rete e chiedere preventivi a mezzo mondo. Questo richiede tempo.

Potresti scegliere di eseguire alcune opere in economia, in questi casi noi stessi consigliamo ai nostri Affiliati di utilizzare al massimo tutte le loro conoscenze, amici e parenti che possono aiutarti a tagliare delle spese sono assolutamente i benvenuti J

Vediamo spesso girando nei Centri Estetici che Ikea e Leroy Merlin sono molto apprezzati come fornitori, potresti anche tu trovare delle soluzioni carine per aprire il tuo Centro Estetico spendendo poco.

5.

ESEGUIRE I LAVORI NECESSARI

Piano piano vedrai il tuo Centro Estetico prendere forma.

Il tuo ruolo in questa fase è essere presente e supervisionare tutto e tutti.

Ricordati che tutte le opere da realizzare per aprire un Centro Estetico devono seguire i criteri richiesti dall’ASL per ricevere il Nulla osta igienico-sanitario.

6.

RICHIEDERE IL NULLA OSTA IGIENICO-SANITARIO

Terminati i lavori il Centro Estetico è pronto per l’ispezione da parte del Responsabile della ASL di competenza.

Se avrai rispettato tutti i criteri stabiliti non ci dovrebbero essere sorprese.

Senza il Nulla osta igienico-sanitario il Comune non ti rilascerà l’autorizzazione ad aprire un Centro Estetico.

7.

RICHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE A SVOLGERE L’ATTIVITÀ

Per richiedere l’Autorizzazione a svolgere l’attività dovrai comunicare il nome del Direttore Tecnico e allegare alla domanda una copia dei Requisiti di legge rilasciati dalla Camera di Commercio e relativi alla sua qualifica.

Prima di presentare la richiesta dovrai quindi essere sicuro di avere  un’estetista con la Qualifica del terzo anno. Se tu possiedi la qualifica questi passaggi non ti interessano, piuttosto potrebbe esserti utile trovare una stagista per avere un minimo di supporto operativo.

Dovrai anche aver già definito la tua ragione sociale con relativa Partita Iva, come ditta individuale o società.

Richiedere l’Autorizzazione da parte del Comune è l’ultimo dei 7 passi per aprire un Centro Estetico.

Diventa però il primo passo del tuo ingresso da imprenditore nel mondo dell’estetica e della bellezza.

 

Ora che sai come aprire un Centro Estetico, cosa ne pensi? Ti sembra difficile?

Da esperti del settore ti confermiamo che da soli potrebbe essere assai laborioso e se non conosci il settore ci potrebbe essere il rischio di fare delle scelte sbagliate.

In un prossimo post ti spiegheremo come diventa tutto più semplice e snello se decidi di aprire un Centro Estetico K2.

COME RIDARE LUMINOSITÀ AL VISO IN 3 MOSSE

Ora che i raggi del sole sono meno intensi è il momento giusto per prendersi cura della propria pelle. Scopri come ridare luminosità al viso in 3 mosse.

 

Dopo l’estate la pelle è bisognosa di attenzione e di cura.

L’esposizione solare ha ispessito lo strato più superficiale accumulando impurità e cellule morte che impediscono la corretta traspirazione della pelle e la penetrazione dei cosmetici che applichiamo.

Vediamo il nostro viso opaco e spento e sentiamo la pelle ruvida al tatto.

3 semplici mosse possono ridare luminosità e splendore al tuo VISO e preparare la pelle per affrontare la stagione fredda protetta e nutrita.

1.

UTILIZZARE UN PEELING

La prima mossa essenziale è esfoliare e levigare lo strato corneo.

Il prodotto perfetto è un peeling a base di acido mandelico, un agente esfoliante ricavato dalle mandorle.

Delicato e senza effetti collaterali, l’acido mandelico è ideale anche per le pelli più sensibili.

Meglio scegliere un prodotto in cui il mandelico sia associato all’acido lattobionico, che ha ugualmente un’azione esfoliante delicata e soprattutto una notevole capacità di trattenere l’acqua.

Esfoliazione e idratazione saranno così garantite in un’unica mossa!

Generalmente si effettua l’applicazione 1 volta alla settimana per 4 settimane, a seconda della concentrazione. Segui le indicazioni riportate sulla confezione.

2.

APPLICARE LA VITAMINA C

La Vitamina C ha un notevole effetto illuminante e schiarente.

Potente antiossidante, la Vitamina C ha un’azione depigmentante sulle macchie e rinforza i legami delle fibre di collagene ed elastina.

Il prodotto perfetto è una fiala monouso con una concentrazione dall’8% al 15% da attivare prima dell’uso, poiché la Vitamina C è una molecola chimicamente instabile e volatile, il contatto con l’aria ne altera l’efficacia.

Sono altrettanto validi i sieri e le creme che esistono in commercio a base di Vitamina C, la concentrazione di principio attivo è più bassa e gli effetti si vedranno più lentamente.

3.

SCEGLIERE UNA CREMA RICCA DI CERAMIDI

Le ceramidi sono una componente essenziale del nostro strato corneo, lo strato più superficiale dell’epidermide.

Sono fondamentali per la coesione delle cellule e per prevenire la perdita di acqua dagli strati più profondi.

Mantengono quindi la pelle idratata ed elastica e rinforzano la sua funzione di barriera protettiva.

Un Siero viso ricco di ceramidi dona alla pelle del viso un immediato effetto di brillantezza e luminosità.

 

 

 

COM’È CAMBIATO IL MERCATO DELL’ESTETICA

Nell’articolo analizziamo come è cambiato il mercato dell’estetica negli ultimi 10 anni per meglio orientare le scelte di investimento nel progetto di apertura di un Centro Estetico.

 

Il mercato dell’estetica è da molti anni un settore in cui si continua ad investire e chi investe molto spesso non conosce le caratteristiche di questo mercato così peculiare.

I 3 FATTORI DI INFLUENZA DEI CAMBIAMENTI

Le trasformazioni avvenute negli ultimi anni sono legate ai seguenti fattori:

  1. una diversa modalità di spesa conseguenza della contrazione dei consumi
  2. la normativa del 2011 che ha limitato l’uso delle apparecchiature per le estetiste
  3. l’affermarsi progressivo della medicina estetica come alternativa ai trattamenti avanzati effettuati un tempo esclusivamente dall’estetista

Fino a circa 10 anni fa il mercato dell’estetica si presentava florido e in costante crescita e l’estetista era pressoché l’unico riferimento per chi volesse sottoporsi a dei trattamenti di bellezza.

LA LIBERALIZZAZIONE DELLE LICENZE

Le “licenze” a disposizione erano limitate e soggette a regole di distanza fra i vari esercizi e l’abbronzatura indoor era il vero traino del settore.

Il primo grande cambiamento è avvenuto nel 2007 con la liberalizzazione delle licenze di esercizio dell’attività.

Da allora chiunque in possesso di idonea qualifica e in qualsiasi luogo indipendentemente dalla presenza di altre attività è libero di aprire un Centro Estetico.

Ci fu un immediato picco di nuove aperture seguito poi da un brusco rallentamento a partire dalla fine del 2008.

Negli anni successivi  a causa della crisi si sono registrate anche molte chiusure, inaspettate per chi pensava che il settore della bellezza non potesse risentirne.

LA SITUAZIONE OGGI

Rispetto a una decina di anni fa la potenzialità di spesa del cliente oggi è radicalmente cambiata e molti Centri Estetici hanno deciso di diminuire drasticamente i prezzi, spesso anche subendo delle perdite di esercizio.

In altre parole molti Centri Estetici hanno permesso che fosse il cliente a decidere il posizionamento dei servizi e del Centro stesso.

Proprio per non incorrere in questo rischio, noi proponiamo ai nostri Affiliati un Metodo strutturato e dettagliato che parte dalla definizione della propria Identità aziendale.

LA DIFFUSIONE DELLA MEDICINA ESTETICA

Ciò che ha davvero rivoluzionato il settore è stato l’avvento e il progressivo affermarsi della medicina estetica, sostenuto anche dalla normativa che ha limitato l’uso delle apparecchiature per l’estetista.

Il rapido sviluppo della ricerca scientifica a livello mondiale dedicata alle metodiche medico-estetiche non chirurgiche ha influenzato anche nel nostro paese il sorgere di nuovi bisogni e nuove soluzioni nei consumatori.

In particolare i vari tipi di iniezione sottocutanea, soprattutto sul viso, hanno in alcuni casi sostituito completamente i trattamenti di estetica avanzata un tempo effettuati quasi esclusivamente dall’estetista.

COME AGIRE

In questo contesto la gestione del Centro Estetico non può essere lasciata al caso  e tutta l’attività deve essere legata alla pianificazione attenta dei risultati da ottenere, individuando risorse e strategie necessarie per raggiungerli.

Stabilire gli obiettivi da raggiungere e assegnarli al team è uno dei compiti principali del titolare di un Centro K2: le schede e le tabelle di Metodo sono indispensabili per una pianificazione coerente con lo scopo aziendale.

La struttura organizzativa che noi prevediamo per il Centro K2 permette in questo modo di affrontare con sicurezza un mercato apparentemente agguerrito.

 

 

 

 

I 4 OSTACOLI NELLA VENDITA DI UN PROGRAMMA ESTETICO

Scopri quali motivi potrebbero nascondersi dietro al no della tua cliente.

Ti sembrava tutto perfetto? Hai effettuato una proposta a regola d’arte, hai messo in pratica tutte le dritte che ti ha passato il top Coach nel suo video, hai individuato i bisogni e proposto le soluzioni migliori che avevi in Istituto, eppure è arrivato un no.

Capita.

Ti elenchiamo i 4 principali motivi che si nascondono dietro alle obiezioni delle tue clienti:

1.

MANCANZA DI FIDUCIA

La cliente non si sente a suo agio con noi, quindi preferisce non procedere con l’acquisto. La senti diffidente per tutto l’arco della trattativa e preferisce non condividere con noi i suoi veri obiettivi, i suoi sogni e desideri, informazioni private, esperienza passate ecc…

Peggio ancora, spesso la cliente ti dice quello che desideri sentirti dire condito da informazioni vaghe, proprio per tenerci a distanza e non permetterci di entrare in confidenza.

La causa maggiore di insuccesso in una trattativa è dovuta alla mancanza di fiducia nei nostri confronti, anche se noi preferiamo pensare che sia una delle altre aree.

2.

MANCANZA DI NECESSITA’

La cliente non trova il motivo o non pone una sufficiente priorità sul prendere una decisione. Questo accade spesso quando cerchiamo di proporre una novità e non ci focalizziamo sul sistemare un problema pre-esistente, dato che spesso tendiamo ad evitare di parlare immediatamente di qualcosa che ci causa dei problemi, pratici o emotivi.

Il nostro trattamento straordinario e unico non ha quindi senso per nessuno fino a che non risolva una problematica fortemente sentita. (es. “Io mi piaccio così come sono…” … spesso questa obiezione nasconde una resistenza di area 1.)

3.

MANCANZA DI URGENZA

La cliente ha un bisogno palese, o può riconoscerne uno ben individuato da te durante il colloquio, ma continua ad affermare di “non avere fretta” di appagarlo.

Questo accade quando una cliente in genere ha un mucchio di problemi o dilemmi, e noi ne individuamo uno che ha una priorità bassa rispetto a quello o quelli più gravi ed urgenti. L’urgenza di sistemare un’altra situazione prenderà alla fine il sopravvento nella testa della cliente. (es. “Ora inizia la scuola…”)

4.

MANCANZA DI DENARO

La cliente è d’accordo praticamente su ogni cosa noi diciamo, ma semplicemente non c’è budget o non ha sufficiente denaro. Questa potrebbe essere considerata l’obiezione più comune e la più difficile alla quale ribattere efficacemente.

In realtà quest’area è quella preferita dalle clienti che non si trovano a loro agio con una delle prime tre, ma è più facile per loro dire che “non hanno denaro” proprio perché valutata come l’obiezione senza soluzioni.

 

Ora che conosci i veri motivi che si nascondono dietro ai no,  allenati a migliorare la tua comunicazione per trasmettere più fiducia, ad individuare chiaramente i veri bisogni della cliente, a creare urgenza e a trovare soluzioni nelle modalità di pagamento 🙂

 

 

 

 

COS’È IL CHECK-UP ESTETICO

Il cuore del Metodo K2 nella gestione dell’attività è il Check-up estetico che viene effettuato al cliente per definire il programma da affrontare a seconda dei suoi bisogni e degli inestetismi da trattare.

Prima ancora di spiegare cos’è un Check-up estetico riteniamo importante specificare il nostro modo di intendere l’estetista:

 

‘L’estetista è una figura professionale riconosciuta che attiva e realizza dei processi di cambiamento della pelle attraverso un programma di lavoro specifico e personalizzato. Ciò permette al cliente di raggiungere uno stato desiderato diverso da quello presente in riferimento all’inestetismo cutaneo trattato’

 check-up-estetico

 

Per stabilire correttamente qual è il programma di lavoro più idoneo per raggiungere i risultati desiderati l’estetista ha bisogno di effettuare un Check-Up estetico.

In questa sede l’estetista entra nel ruolo di consulente esperta degli inestetismi della pelle e delle soluzioni delle diverse problematiche.

Il Check-up estetico è quindi il colloquio tra consulente e cliente che serve per dare l’avvio al programma di trattamento per attivare i cambiamenti della pelle che hanno l’obiettivo di migliorare l’inestetismo.

Il Check-up estetico è anche il momento fondamentale in cui la consulente ha l’opportunità di plasmare il destino della relazione con la cliente: ha infatti la possibilità di conquistare la sua fiducia trasmettendo le sue competenze e la sua professionalità.

Da un punto di vista pratico il Check-up estetico serve a:

  • definire lo stato presente che la cliente intende modificare = si definisce l’inestetismo da trattare
  • definire lo stato desiderato effettivamente raggiungibile = si definisce il risultato da ottenere
  • definire il percorso più idoneo per raggiungere lo stato desiderato = si definisce il piano di azione strutturato nel tempo

Il Check-up estetico è il momento dedicato alla vendita in cui avviene il processo di acquisto dei servizi Top offerti nel Centro Estetico, i massaggi, i trattamenti corpo e i trattamenti viso, effettuati con l’uso delle apparecchiature o dei prodotti specifici.

Durante un Check-up estetico entrano in gioco soprattutto le doti comunicative della consulente e la sua capacità di trasmettere convinzione e sicurezza sulla buona riuscita del programma.

Il colloquio puramente tecnico, in cui si spiega la problematica alla cliente e le possibili soluzioni, si intreccia al colloquio puramente commerciale grazie al quale  possono sensibilmente cambiare gli incassi del Centro Estetico.

Per questo motivo, durante la formazione di Start-up, ai nostri Affiliati vengono trasmesse le competenze chiave per effettuare il Check-up estetico in modo efficace, etico e congruente con gli effettivi risultati estetici raggiungibili con le risorse a disposizione del Centro.

In un prossimo post ti spiegheremo quali solo le fasi di un Check-up estetico e in che modo riuscire a conquistare la fiducia della tua cliente in prima battuta.