K2 Chocolate Blog

PERCHÉ APRIRE UN CENTRO ESTETICO ANTIAGE

Se stai leggendo questo articolo significa che stai valutando se investire nel settore della bellezza e aprire un Centro Estetico.

Il mercato dell’estetica è in continua crescita ed è effettivamente possibile aprire un centro estetico anche senza essere esperti del settore, con un unico vincolo, quello di avere un’estetista con Qualifica riconosciuta da inserire come Direttore Tecnico.

Il Centro K2 Antiage è una vera opportunità di realizzare un’attività di successo in un mercato che è sì fiorente, ma che da un certo punto di vista ha raggiunto piena saturazione da tempo.

I nostri potenziali Affiliati hanno tutti lo stesso dubbio: centri estetici ce ne sono tanti, perché un cliente dovrebbe venire da me?

La domanda è doverosa, aprire una nuova attività “costa” fatica e investimento di denaro, è fondamentale pianificare e programmare attentamente tutte le azioni da mettere in atto per avere un ritorno economico sicuro.

Di cosa stiamo parlando? Quali sono oggi le caratteristiche che ti garantiscono di avere successo se vuoi aprire un centro estetico?

La prima: avere un Business Plan impeccabile e congruente! Noi di K2 te lo forniamo!

La seconda: avere una forte motivazione e una  determinazione! Noi di K2 ti sosteniamo!

La terza: avere un piano di marketing e di comunicazione che trasferisca al mercato la tua identità unica! Noi di K2 lo costruiamo insieme a te!

Queste 3 caratteristiche possono diventare sia i punti di forza quanto i punti di debolezza del tuo progetto.

Arriviamo al dunque: come si inserisce il Centro K2 Antiage in questo contesto?

La forza di questo Format sta nella rivoluzione del Metodo di trattamento degli inestetismi che riprende le procedure della medicina estetica e permette risultati imparagonabili ad altri sistemi utilizzati nei centri estetici.

Il marketing, strutturato insieme al Coach dedicato, prevede uno studio del piano editoriale per trasmettere al mercato attraverso i social la forza di un’identità unica ed esclusiva, che soddisfa il bisogno, ormai primario, di invecchiare bene!

 

IL METODO DI VENDITA EFFICACE IN ESTETICA

Avere un metodo di vendita efficace in estetica significa essere sicuri di avere degli utili costanti tutti i mesi.

La vendita parte dal presupposto che gli individui percepiscano stati di privazione, una condizione nota con il nome di “bisogno“ e sentano poi la necessità di appagarlo.

I bisogni possono essere fisici, come cibo, abiti, riscaldamento e sicurezza; oppure sociali di appartenenza e affettività; e infine individuali di conoscenza e autorealizzazione.

I bisogni non sono un’invenzione del marketing legato alla vendita ma una condizione umana.
Condizionati dalla cultura e dalla personalità del cliente, i bisogni si trasformano in desideri.

I desideri dipendono dalla società in cui viviamo e riguardano ciò che è in grado di soddisfare un bisogno.

I desideri possono dare origine a comportamenti e azioni concrete come l’acquisto, la donazione o un semplice clic. Ecco spiegato il processo da cui poi parte la vendita.

Ciò che è importante capire oggi è che bisogna smettere di vendere prodotti. Questo vale per tutti i settori ma in particolare in un centro estetico.

Alcuni ritengono che la principale motivazione di acquisto sia legata alla bontà dei prodotti utilizzati o dei servizi erogati. Se così fosse quasi tutti i centri estetici avrebbero successo e non esisterebbero i clienti infedeli.

Il vero motivo per cui le persone entrano in un centro estetico e acquistano un prodotto o un servizio è per raggiungere un determinato RISULTATO, in termini quindi di benefici, vantaggi, e vere esperienze che tali servizi o prodotti offrono.

Il cliente, in un centro estetico, non acquista il servizio o il prodotto in sé, il massaggio o la ceretta per intenderci, ma acquista il RISULTATO che ottiene con quel determinato servizio o quel determinato prodotto.

Il metodo di vendita in un centro estetico parte sempre da un Check-up overro da una valutazione attenta della situazione del cliente.

La chiave del successo nella vendita è scoprire il desiderio nascosto del cliente, quale vero RISULTATO vuole ottenere il cliente.

Il tuo obiettivo nella vendita, quindi, non  è quello di vendere i trattamenti, bensì di convincere il cliente che tu sei la persona giusta che gli consente di raggiungere quel risultato.

È un errore concentrarsi sui servizi offerti o sui desideri dei clienti perdendo di vista i suoi bisogni!

Si tratta di un approccio dannoso perché ignori il fatto che il servizio eseguito in cabina non è altro che uno dei tanti modi per la risoluzione di un problema o appagamento di un determinato bisogno del tuo cliente.

Detto questo, mai come in un centro estetico, tanto più di nuova apertura, il cliente non acquista semplicemente un risultato, e non il servizio, bensì acquista chi gli  permetterà di raggiungerlo.

Il cliente decide di affidare il proprio corpo o il proprio viso solo e soltanto alla persona di cui ha piena fiducia, che gli ha trasferito professionalità, competenza, sicurezza e convinzione.

Ecco perché nella formazione iniziale l’Affiliato K2 insieme al nostro team viene aiutato a diventare imprenditore e a sviluppare risorse personali che potenziano la sua capacità di vendita e di gestione dell’attività.

 

 

 

CHE DOMANDE FARE NEL CHECK UP?

Durante il  Check Up è fondamentale fare delle domande per raccogliere una serie di  informazioni che ti sono utili per conoscere il cliente e per presentare la proposta  adeguata alle sue esigenze e ai suoi bisogni.

Maggiore è la tua abilità di guidare il cliente nel colloquio  attraverso domande mirate, maggiore è la possibilità che la soluzione proposta sia quella che il cliente ritiene giusta per sé.

Fare le domande giuste porta vantaggi concreti:

  • si ottengono e si forniscono informazioni
  • si dimostra il proprio interesse nei confronti del cliente
  • si ottiene un quadro preciso delle esigenze e delle aspettative reali del cliente
  • si sviluppano rapporti distesi e di maggiore benessere
  • si conquista il controllo della conversazione
  • il cliente si sente valorizzato e protagonista attivo
  • si velocizza il processo di coinvolgimento permettendo al cliente di avere voce in capitolo

Ma quali domande fare e come farle?

Le domande che ti permettono di raccogliere maggiori informazioni sono le domande aperte”, che iniziano cioè con l’uso di una preposizione (chi, che cosa, come, quando, quanto) e la cui risposta prevede una o più frasi.

Le “domande chiuse” si utilizzano solo quando si ha bisogno di un chiarimento o di una specificazione e la risposta prevede un si o un no.

Le domande sviluppano 2 livelli di colloquio che si intrecciano in continuazione durante la conversazione: un livello commerciale e un livello funzionale.

Il colloquio commerciale ha l’obiettivo di chiudere il programma, il colloquio funzionale invece serve per definire l’inestetismo e costruire il programma più efficace per trattarlo.

Le domande commerciali: hanno lo scopo di capire la propensione alla spesa  e la capacità di spesa del cliente, le possibili modalità di pagamento,  l’abitudine ai trattamenti, la fidelizzazione ad altri metodi o altri Centri.

Le domande funzionali: cambiano a seconda dell’inestetismo da trattare e sono utili per capire la storia del problema. E’ buona regola chiedere sempre informazioni rispetto alle abitudini estetiche domiciliari  e a quelle di trattamento in Istituto, esperienze pregresse in altri Centri e risultati ottenuti in passato con programmi estetici

 

COME SCRIVERE SUL WEB

Saper scrivere sul Web oggi è diventata una necessità.

Non si tratta di diventare esperti di web writing bensì di conoscere alcune semplici regole e di applicarle.

Questo articolo vuole essere una mini-guida per aiutarti a scrivere contenuti accattivanti nei tuoi post da pubblicare sulla Pagina Facebook del tuo Centro Estetico e sul tuo Blog.

INTRODUZIONE:

Il web writing si basa sul principio cardine che il linguaggio deve essere facilmente comprensibile dal lettore.

Prima di scrivere qualsiasi cosa per il Web bisogna, quindi, chiedersi a chi ci si rivolge e, in base al target in questione, porsi come obiettivo prioritario quello di farsi capire.
I principi fondamentali del web writing sono quindi: periodi brevi e fluidi, parole semplici e comuni, espressioni dirette e concrete, interattività e sintesi.

Essere autoreferenziali e prolissi non fa catturare l’attenzione del lettore che, sul Web, non legge mai parola per parola ma dà una rapida occhiata alla schermata per capire se è di suo interesse, secondo i modelli di scan reading (lettura a scansione).

Di qui l’importanza di titoli, sommari e link testuali che facciano immediatamente capire all’utente di che cosa si sta parlando.

Il contenuto è non solo un elemento essenziale del sito, ma anche una risorsa fondamentale per
grandissima parte delle operazioni attive in Rete, profit o non profit. È quindi necessario un approccio strategico, oltre a quello creativo e gestionale.

STRUTTURA DEL TESTO:

La struttura è l’organizzazione delle singole parti del testo in un tutto, la sua sequenza fisica.

Si tratta di un elemento essenziale e significativo: il criterio seguito per strutturare il testo di un messaggio è infatti parte del messaggio stesso, dal quale il destinatario trarrà importanti indicazioni.

Esistono alcune forme di struttura codificate: ad esempio, è classica la struttura del giornalismo anglosassone che segue la regola delle 5 W.

La retorica classica segue invece un modello in tre parti: exordium, narratio e argumentatio, peroratio.

Quale che sia la struttura scelta, però, bisogna ricordare che le fasi più delicate per conquistare il lettore sono l’inizio e la fine del testo.

LA REGOLA DELLE 5 W:

È la classica regola del giornalismo anglosassone: rispondi alle cinque domande Who? What?Where? When? Why? (chi ha fatto che cosa, dove lo ha fatto, quando e perché) e avrai il fatto gran parte del lavoro.

Non è importante solo lo spirito di queste domande, ma anche l’ordine: se infatti le prime 4W
esprimono gli elementi oggettivi della notizia, l’ultima W ne rappresenta l’interpretazione, che è sempre soggettiva, e perciò va data per ultima.

IMPAGINAZIONE:

È fondamentale facilitare la lettura con un’impaginazione chiara e semplice.

È bene limitare l’uso del MAIUSCOLO (più faticoso da leggere rispetto al minuscolo) e lasciare sempre uno spazio bianco tra i capoversi.

Questo aiuta la lettura, fa risaltare e respirare il testo.

Le ricerche dicono che frasi con più di 25 parole sono difficili da capire e ricordare.

Ogni frase deve comunicare una sola informazione. È sempre preferibile dividere la frase lunga,
aumentando dunque l’uso della punteggiatura.

USARE PAROLE DEL LINGUAGGIO COMUNE

Rispetto alle parole di un dizionario, quelle che usiamo di solito sono in numero molto contenuto, in media 400.

Se vogliamo essere capiti da chi legge dobbiamo utilizzare parole utilizzate normalmente nella lingua parlata, i tuoi testi non devono essere dei trattati filosofici incomprensibili.

USARE POCO ABBREVIAZIONI E SIGLE:

È bene evitare abbreviazioni e sigle: spesso sono ovvie per chi scrive ma non sono capite da chi legge.

Se le usiamo, è bene che la prima volta che compaiono siano sciolte e scritte per esteso.

Fanno eccezione abbreviazioni e sigle d’uso consolidato e molto note (per esempio: Fiat, Cgil,
Istat).

USARE VERBI NELLA FORMA ATTIVA E AFFERMATIVA:

È buona regola costruire il periodo usando prevalentemente frasi attive.

Il testo con il verbo attivo e in forma affermativa è più incisivo, le frasi sono più brevi, la lettura più rapida. Limitare il più possibile l’uso del gerundio, specialmente se ha un soggetto diverso da quello della frase principale.

Normalmente il gerundio appesantisce la frase e la rende meno incisiva.

LEGARE LE PAROLE E LE FRASI IN MODO BREVE E CHIARO:

Costruire il testo in modo semplice e compatto significa anzitutto rendere esplicito il soggetto e ripeterlo quando è necessario.

È opportuno evitare le sequenze di parole che non hanno un verbo in forma esplicita.

USARE IN MANIERA COERENTE LE MAIUSCOLE, LE MINUSCOLE E LA PUNTEGGIATURA:

Le maiuscole sono mezzi ortografici che hanno lo scopo di segnalare l’inizio di un periodo e i nomi propri.

Le parole tutte in maiuscolo appesantiscono lo stile e il tono della comunicazione: esse devono essere eliminate o ridotte quanto più è possibile.

La punteggiatura, per contro, suddivide il testo in unità di senso. Essa non solo guida l’occhio e la voce, ma articola il contenuto logico di quanto è scritto.

Una buona punteggiatura obbliga a togliere ambiguità al testo e a collegare in modo corretto i contenuti.  È importante ricordare sempre che tutti i segni di interpunzione sono seguiti da uno spazio bianco.  I puntini di sospensione sono sempre e solo tre. Mai quattro, cinque o più.

I SEGRETI DELLA TITOLARE PERFETTA

Che cosa significa veramente essere titolare di un Centro Estetico K2? Dopo tanti anni di attività nel settore dell’estetica ti sveliamo i segreti per essere una titolare perfetta.

Quel che è certo è che oggi  non funziona più “alzare la serranda” alla mattina e aspettare che il cliente entri nel tuo Centro.

Ogni giorno tu e il tuo Staff dovete fare delle azioni pianificate e selezionate per raggiungere determinati obiettivi, ovvero incassi!

Anche il controllo di gestione e il controllo della produzione degli operatori risultano essere  tra le funzioni fondamentali per raggiungere l’utile tutti i mesi.

È anche la funzione principale della titolare di un Centro Estetico.

Il primo segreto è quello di controllare le entrate e le uscite e quanto ti rendono le tue operatrici.

Non dimentichiamo anche che la titolare di un centro estetico veste il ruolo di “Capitano della nave”, deve cioè essere leader e di un team, motivare e incoraggiare ogni giorno tutta la sua “truppa”!

Il secondo segreto di una titolare perfetta di un Centro Estetico è quindi quello di essere in grado di gestire al meglio le risorse umane a disposizione.

Ma veniamo al dunque. Vuoi sapere qual è la capacità più importante, il segreto dei segreti, che dovrebbe avere secondo noi chi gestisce un Centro Estetico?

Deve sapere fare Marketing!

Fare marketing significa ascoltare, interagire, trasmettere valore e comunicare con i clienti.

Significa anche studiarne i bisogni e le preferenze per riuscire a soddisfarli nel modo migliore, creando relazioni durature e proficue per entrambi, sia per l’azienda che per il cliente.

Il perno attorno cui ruota il marketing è il cliente con i suoi bisogni e desideri, e gran parte delle scelte di una titolare di un Centro Estetico devono partire da qui.

Le strategie di marketing, anche su Web, devono essere direttamente gestite e controllate dall’imprenditore, perché solo l’imprenditore può sapere come trasmettere il valore della sua azienda.

La titolare di un Centro Estetico di successo crea valore dallo scambio per entrambe le parti, per sé e per chi compra.

Nello scambio deve esserci valore per tutti.

Il marketing che si deve fare oggi, deve puntare da una parte a creare profitto per chi vende e dall’altra a generare soddisfazione in chi acquista.

Come se fosse un faro, questa consapevolezza deve guidare la titolare del Centro Estetico e il suo Staff in ogni momento di contatto con il cliente e in ogni scelta strategica aziendale.

 

SE VUOI AVVIARE UN CENTRO ESTETICO LEGGI QUESTO

Aprire un centro estetico è il tuo sogno ma sei tormentata dai dubbi?

Avere delle paure è assolutamente normale, servono per farti capire che è una decisione importante e che esistono dei pericoli.

Le resistenze che ci rallentano nel seguire le nostre ambizioni hanno quindi una ragione di esistere, ti ricordano la responsabilità e i rischi di fare delle scelte.

Il pericolo più grande è che l’ansia e l’agitazione, generate da uno stato emotivo alterato dalle paure, ti facciano fare degli sbagli.

Dall’altra parte ci sono invece tante opportunità e tutto l’entusiasmo di avventurarti in un’impresa totalmente tua che ti permette di realizzarti, di essere indipendente e di esprimere liberamente il tuo talento e la tua creatività.

È da più di vent’anni che noi di K2 diamo assistenza e supporto per aprire Centri Estetici, e il nostro obiettivo è ed è sempre stato quello di creare delle condizioni per avviare un centro estetico produttivo e redditizio da subito, e che permetta di offrire un servizio unico e impeccabile alla clientela.

Spesso ci capita di confrontarci a lungo con i nostri Affiliati per impedire loro di prendere delle decisioni strategiche che, per la nostra esperienza, sappiamo essere sbagliate.

Se vuoi avviare un centro estetico fai attenzione a non cadere in questi errori:

  • aprire un centro estetico “nazionàl-popolare”: chi non ne sa di marketing pensa che più servizi si mettono a disposizione dei clienti più saranno alti gli incassi. Nulla di più sbagliato. Il centro estetico che apre oggi deve avere una specializzazione ben definita e si deve differenziare da tutti i concorrenti della zona.
  • inserire l’apparecchiatura di voga del momento: nel settore dell’estetica titolari e clienti sono alla continua ricerca di novità, a volte per stanchezza, a volte per dare un po’ di sprint alla routine. La scelta delle tecnologie deve essere attentamente valutata in funzione della specializzazione del proprio centro
  • organizzare il magazzino come se si dovesse aprire una filiale dell’Esselunga: uno dei vantaggi della gestione di un centro estetico è quello di non avere bisogno di una scorta di magazzino importante per svolgere l’attività. Una regola fondamentale è acquistare i prodotti cosmetici che si pensa di poter  vendere o utilizzare al massimo nei 30 giorni successivi.

I 7 SEGRETI PER DEFINIRE DEGLI OBIETTIVI EFFICACI

Stabilire obiettivi efficaci per raggiungere determinati incassi è una VERA filosofia di gestione del centro estetico che permette di programmare gli utili e di rientrare con gli investimenti nel breve periodo.

La programmazione dei risultati da raggiungere è frutto di un processo di elaborazione che considera tutte le uscite possibili, comprese quelle impreviste e le tasse.

I conteggi sono preparati dal titolare e devono essere condivisi da tutto il team di lavoro.

Affinché tale sistema sia efficace, è fondamentale che al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti, sia legato un sistema di incentivi che motiva lo staff ad impegnarsi e a proporre alle clienti tutti i prodotti e i servizi del centro estetico.

In questo artivcolo ti sveliamo i 7 segreti per definire degli obiettivi efficaci.

Per dare una svolta ai tuoi incassi gli obiettivi che fissi insieme al tuo Team devono essere:

1.

chiari, ben identificati e ben definiti nelle loro componenti, cioè non devono lasciare spazio ad interpretazioni

2.

misurabili, il raggiungimento o meno deve essere oggettivamente calcolabile, e non frutto di una valutazione soggettiva

3.

sfidanti, devono rappresentare un miglioramento per l’azienda, il lavoro di routine non è un obiettivo motivante

4.

raggiungibili, non devono rappresentare qualcosa di irrealizzabile

5.

temporalmente definiti, deve essere specificato entro quando devono essere raggiunti

6.

significativi per il livello di responsabilità di chi è coinvolto e adeguati alle sue possibilità

7.

concordati e discussi con chi contribuisce alla sua realizzazione.

 

Gli obiettivi sono generali se riferiti agli incassi totali del centro ed individuali se riferiti al contributo apportato da ogni componente del team.

Il periodo di programmazione degli obiettivi è normalmente di un anno, all’interno del quale ci sono momenti intermedi di verifica.

Il Metodo di Gestione del Centro Estetico K2 prevede che il titolare assegni gli obiettivi al suo team tutti i mesi:

ogni mese viene considerato un segmento essenziale per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo di risultato annuale: questa struttura prevede il rientro dell’investimento entro il primo anno di attività.

 

 

VENDERE IN ESTETICA IN 3 MOSSE

Se vuoi aprire un tuo centro, imparare a vendere in estetica è determinante.

Negli ultimi anni il mercato dei corsi sulla vendita dedicati esclusivamente al settore dell’estetica si sono moltiplicati:

sembra proprio che sia stato riconosciuto sul mercato il “bisogno” dell’estetista di imparare a vendere e di conseguenza l’offerta è aumentata senza precedenti.

La catena di Centri Estetici K2 nasce a metà degli anni ’90.

A quel tempo non si parlava né di marketing né di tecniche di vendita. Per le estetiste era tutto molto più semplice, non esisteva la medicina estetica ed erano le uniche ad occuparsi di bellezza del viso e del corpo.

I trattamenti si vendevano da soli e gli incassi arrivavano senza fatica.

Oggi la situazione è radicalmente cambiata.

Ciò che non è cambiato è un presupposto essenziale: la vendita parte sempre dalla percezione di un bisogno e di un problema da risolvere.

Il bisogno può essere definito come uno stato di privazione e la persona sente la necessità di appagare e compensare questa mancanza .

I bisogni non sono un’invenzione del marketing legato alla vendita ma una condizione umana.

I bisogni si trasformano in desideri, influenzati dalla società in cui viviamo e rivolti a ciò che è in grado di soddisfare quelle che riteniamo essere le nostre necessità.

In certe condizioni, determinanti sono il potere d’acquisto e la motivazione, i desideri possono dare origine a comportamenti come l’acquisto, la donazione o il click.

Se questo è il processo da cui parte la vendita, come si fa a vendere in estetica?

Ti elenchiamo le 3 MOSSE vincenti per avere incassi alti e sicuri:

1.

Smetti di vendere prodotti e servizi!

Questo vale per tutti i settori ma in particolare in un centro estetico.

Alcuni ritengono che la principale motivazione di acquisto sia legata alla bontà dei  prodotti utilizzati o dei servizi erogati. Se così fosse quasi tutti i centri estetici avrebbero successo e non esisterebbero i clienti infedeli.

Il vero motivo per cui le persone entrano in un centro estetico e acquistano un prodotto o un servizio è per raggiungere un determinato RISULTATO, in termini quindi di benefici, vantaggi, e vere esperienze che tali servizi o prodotti offrono.

Il cliente in un centro estetico non acquista quindi il servizio o il prodotto in sé (il massaggio o la ceretta per intenderci) ma acquista il RISULTATO che consegue con quel determinato servizio o quel determinato prodotto.

2.

Proponi una soluzione personalizzata!

Il tuo obiettivo è quello di offrire al cliente la soluzione al suo problema.

Se il tuo cliente non ha la percezione di avere un problema e non comprende che tu hai la soluzione, il processo di vendita NON si attiva.

L’accurata analisi della pelle e dell’inestetismo eseguita durante il Check up è l’unica strada che porta il cliente ad acquisire la consapevolezza dei suoi reali bisogni e la sicurezza che tu gli stai proponendo la soluzione.

3.

Mostra SEMPRE la tua autorevolezza e la tua competenza!

Mai come in un centro estetico, tanto più di nuova apertura, il cliente non acquista solo il risultato bensì “acquista” la persona che gli  permette di raggiungerlo.

Il cliente decide di mettere nelle tue mani il proprio corpo o il proprio viso se, e soltanto se, ha piena fiducia in te!

Trasmettere autorevolezza, competenza, sicurezza e convinzione è fondamentale per costruire una relazione solida e duratura con il tuo cliente.

3 CONSIGLI PER APRIRE UN CENTRO ESTETICO

 

Investire i propri risparmi in un centro estetico viene visto da molti come un’opportunità di dare una svolta alla propria vita.

Gran parte dei nostri Affiliati sono entrati nel settore dell’estetica perché hanno voluto creare una fonte di reddito alternativa e generare profitti dal loro investimento nel breve termine.

Incontriamo molti potenziali nuovi titolari che non conoscono la tipologia di attività e hanno la convinzione che per aprire un centro estetico e avere utili dall’investimento sia sufficiente trovare una brava estetista e affidarsi alle sue conoscenze.

Nella nostra esperienza le abilità e le competenze tecniche dell’estetista non bastano per far funzionare l’attività.

In tutti questi anni abbiamo conosciuto centinaia di estetiste e abbiamo riscontrato la loro mancanza di capacità di gestione di un centro estetico:

le lacune dell’estetista nella gestione finanziaria e l’assenza di un piano di marketing specifico, oggi possono determinare il fallimento dell’iniziativa imprenditoriale anche in un settore così florido come quello della bellezza.

Non vogliamo generare paura o farti cambiare idea, vogliamo invece darti 3 consigli per iniziare da subito con il piede giusto e non inciampare in errori che potrebbero costarti la chiusura del tuo centro estetico:

1.

CREA LA TUA IDEA IMPRENDITORIALE

Costruire una visione del tuo futuro centro estetico è sicuramente la prima difficoltà che incontrerai come potenziale imprenditore di questo settore.

Ti suggeriamo di metterti in osservazione: decidi la zona dove vuoi aprire il tuo centro estetico, studia la concorrenza, informati e scopri le abitudini delle persone che abitano e lavorano in quella zona.

Trova il modo di differenziare il tuo centro estetico e dare almeno una buona ragione al prospect di diventare un tuo cliente fidelizzato.

2.

COSTRUISCI IL TUO BUSINESS PLAN

La gestione e la programmazione delle entrate e delle uscite sin dalla nascita del progetto è una condizione necessaria per impostare l’attività in modo efficace.

Allo stesso modo l’abitudine di ragionare in termini di accantonamento del denaro per poter pagare le spese future, incluse le tasse e i contributi dei dipendenti, crea una serenità interiore necessaria per concentrarsi sulle vendite e sul marketing.

3.

DEFINISCI LA TUA SPECIALIZZAZIONE

La specializzazione del tuo centro estetico è e deve essere il punto di partenza della tua strategia di marketing.

I nostri Affiliati in preparazione dell’apertura di un Centro Estetico K2 sono affiancati da tutto il nostro Team per determinare quale problema del potenziale cliente vogliono risolvere.

Offrire ad una nicchia di clientela la soluzione di un inestetismo molto specifico contribuisce a rafforzare la tua credibilità e la tua autorevolezza.

 

Aprire un Centro estetico K2 significa avere una guida e un supporto per avere una chiara idea imprenditoriale, un Business Plan che ti permette il rientro dell’investimento in un anno e la definizione della tua Specializzazione.

Contattaci per scoprire come aprire nella tua città.

 

 

 

ECCO PERCHÈ NON RAGGIUNGI GLI OBIETTIVI DI INCASSO

Fissare ogni mese gli obiettivi di incasso del tuo centro estetico significa renderti consapevole della meta che vuoi raggiungere.

La pianificazione dei risultati, per essere efficace, deve anche essere corredata da strategie concrete che ti consentono di diventare attore protagonista nella tua azienda e non semplice spettatore.

Non puoi permetterti di “subire” le scelte del cliente ed aspettare che sia il cliente a chiederti tale servizio o tale crema.

E fino a qui tutto bene, stiamo dicendo qualcosa che per te potrebbe anche essere ovvio.

Il fatto è che alla fine del mese nonostante tu abbia deciso dove arrivare e che strada fare per arrivarci, spesso i conti non tornano.

L’analisi e l’osservazione attenta dei risultati è fondamentale per attivare dei cambiamenti e delle azioni di recupero.

L’Affiliato K2 ha a sua disposizione il Manuale di Metodo nel quale sono state inserite le “Tabelle e Schede”, necessarie al titolare per effettuare il controllo di gestione.

Gli scostamenti tra le tabelle degli obiettivi e i dati oggettivi rilevati devono essere valutati e analizzati con molta attenzione.

Se gli obiettivi non vengono raggiunti devono essere verificate le seguenti condizioni, per poter così attuare una programmazione più realistica per il mese successivo

1.

Scopri quali sono gli aspetti freno. Valuta se ci sono delle persone in grado di influenzare la riuscita che pongono opposizione.

2.

Scopri quali sono gli aspetti barriera. Valuta se:

  • mancano informazioni (com’è il flusso di comunicazione nel team?)
  • mancano competenze organizzative o tecniche (in quale altro modo puoi fare quello che fai?)
  • manca il tempo (cosa puoi delegare e cosa puoi rimandare?)
  • manca denaro (hai risorse finanziarie insufficienti?)
  • mancano le persone (chi altro potrebbe contribuire al raggiungimento degli obiettivi?).

3.

Scopri se sono presenti degli aspetti fantasma.

Senza che tu te ne renda conto, ci sono delle vecchie abitudini che potrebbero ostacolare il raggiungimento dei risultati.

Trova insieme al tuo team quali nuovi comportamenti sono da adottare per il futuro per facilitare la realizzazione degli obiettivi.

 

Ti spiegheremo in un prossimo post come aumentare gli incassi del tuo centro estetico per raggiungere con più facilità gli obiettivi di incasso.